Referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 – Avviso voto per corrispondenza elettori temporaneamente all’estero

Referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026

(indetto con d.P.R. 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026)

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO PER CORRISPONDENZA
DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

 

Si informa la cittadinanza che, ai sensi dell’art. 4-bis della legge 27 dicembre 2001, n. 459, come modificato dall’art. 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale nonché i familiari conviventi, possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza.

A tal fine, gli interessati devono far pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali apposita dichiarazione di opzione entro e non oltre il 18 febbraio p.v., trentaduesimo giorno antecedente la data della votazione, in tempo utile per la successiva comunicazione al Ministero dell’Interno.

Entro lo stesso termine è altresì possibile revocare la richiesta di voto all’estero eventualmente in precedenza presentata.

La dichiarazione di opzione, redatta in carta libera e necessariamente corredata da copia di un documento di identità valido, deve contenere:

  • l’indicazione dell’indirizzo postale estero cui dovrà essere inviato il plico elettorale;
  • una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 4-bis, comma 1, della legge n. 459/2001, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

L’opzione può essere trasmessa al Comune:

  • per posta ordinaria;
  • mediante consegna a mano, anche tramite persona diversa dall’interessato.

 

Si segnala che la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all’estero per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza.

Si avvisa, ancora, che può presentare opzione di voto per corrispondenza come elettore temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche sia chi risulta anche residente all’estero nel territorio di altra sede consolare, sia chi svolge il Servizio civile all’estero.

Specifiche modalità organizzative sono, inoltre, previste per il voto di alcune categorie di elettori temporaneamente all’estero, quali appartenenti alle forze armate e di polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali e coloro i quali risiedono in Stati ove non è ammesso il voto per corrispondenza (commi 5 e 6 art. 4 bis).

Si allega modello di domanda.

 

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